L' EVOLUZIONE DEI VELENI
L'evoluzione dei veleni -ultimo atto-
L'evoluzione umana si è fermata o sta continuando la sua folle corsa verso chissà quale misterioso progetto di mutazione?
La politica ci può cambiare? E noi possiamo cambiare la politica?
Quanto subiamo certe scelte apparentemente non nostre?
Siamo tutti condizionati? E da chi? Da cosa?
Con occhi ingenui ma molto arrabbiati, si parlerà di quello che ci circonda, del pensiero comune,
della percezione che la gente ha di quello che succede e soprattutto di come questo viene percepito.
Di quella sensazione da "senza via di scampo" che si respira ovunque e da chiunque.
Della politica, dello stato sociale, della religione, dell'amore e dell'odio, della vita e della morte,
di come fare una "vera" rivoluzione e dare un senso alla nostra vita. In una parola: della rabbia.
Troppo? Forse.
Il lavoro nasce da un lungo girovagare nei Blog di discussione, in particolare in quello di "X".
Un personaggio che ci tiene alla riservatezza (è un suo diritto) e mi ha fornito materiale, consigliato,
sopportato e indirizzato verso i "pensieri comuni"della gente.
In parallelo una ricerca di materiali di documentazione sterminata, perchè tutto quello che si dice abbia una verifica ed un riscontro.
Se poi qualcuno si offenderà... Peggio per lui!
In tutto questo i vari: dove andremo a finire? Ma io, che cosa ci posso fare? Tanto sono tutti uguali! ... Che non portano da nessuna parte ma che tutti conosciamo bene.
Siamo un popolo che ama lamentarsi di tutto ma che non sa rinunciare alle partite via satellite, alle vacanze al mare e all'aperitivo (fondamentale per socializzare).
Siamo un paese di mafiosi, di ipocriti nullatenenti con 400 euro al mese di pensione... e lo Yacht.
Un popolo di genuflessi davanti ad un Papa che come Vanna Marchi fa leva su superstizione ed ignoranza per vendere i suoi prodotti.
Un popolo con bimbe di undici anni truccate come a trenta.
Un popolo che esiste solo per se stesso:
il mio mondo del lavoro, il mio mondo degli amici, la mia casa, la mia famiglia, la mia tv.
"Il mio tesssssoro"!
Dentro a tutto questo, l'arroganza di credere che l'evoluzione umana fosse finita e che non potessero co-esistere due evoluzioni in parallelo, viene a mancare e riserva grosse sorprese.
"Il senso di sopravvivenza dell'animale è più forte di qualunque contesa intellettuale, giusta o sbagliata che sia.
La vita si evolve in positivo a prescindere e se deve fare una strage per imporsi, la farà!"
Gli attori e i teatri poi, faranno quello che potranno per tirarci su: un Goldoni, un Pirandello, classici.
Così rassicuranti. Così rilassanti. E poi... Non danno "fastidio" a nessuno!
Un grazie a "X"che ha riveduto, tagliato (di molto) e corretto il testo insieme a me e che spero abbia dato un taglio anche a certe storie di nebbia e indecisioni.
("X"capirà)
Riccardo Naldini
Lo spettacolo ha debuttato
Sabato 6 Marzo 2010
al Teatro di Rifredi
di Firenze
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